(S-D) Ed, James e Henry in Minions & Monsters

Minions & Monsters

Minions & Monsters - Poster
Film | 2026 | Stati Uniti | 90 minuti
Regia: Pierre Coffin
Sceneggiatura: Brian Lynch, Pierre Coffin
Cast: Pierre Coffin, Trey Parker, Allison Janney, Christoph Waltz, Jesse Eisenberg, Zoey Deutch

Uscito al cinema

Trama

Questa è la storia turbolenta, assurda e assolutamente vera di come i Minions abbiano conquistato Hollywood, siano diventati star del cinema, abbiano perso tutto, abbiano liberato dei mostri nel mondo e poi si siano riuniti per cercare di salvare il pianeta dal caos che loro stessi avevano creato.

Info Tecniche

Titolo italiano: Minions & Monsters
Titolo originale: Minions & Monsters
Uscite in Italia: 1 Luglio 2026 al Cinema
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Universal Pictures Italy
Durata: 90 minuti
Formato: Colore
Genere: Animazione, Commedia
Lingua: inglese
Nazione: Stati Uniti
Produzione: Universal Pictures (presenta), Illumination Entertainment (produzione)

Dove vedere

Apple TV Nota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.

Cast Tecnico e Artistico

Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Minions & Monsters con la regia di Pierre Coffin, si segnala la presenza di Gregory Perler al montaggio, John Powell per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Brian Lynch, Pierre Coffin.

Regia: Pierre Coffin
Sceneggiatura: Brian Lynch, Pierre Coffin
Montaggio: Gregory Perler
Musiche: John Powell

Cast e Ruoli:
P.C.
Pierre Coffin

Minions (voce)
T.P.
Trey Parker

Goomi (voce)
A.J.
Allison Janney

Olivia (voce)
Zoey Deutch alla première di 'Messaggi per Isabelle' di Netflix al TUDUM Theater il 16 giugno 2026 a Hollywood, California Z.D.
Zoey Deutch

Debbie (voce)
Jeff Bridges al Disney Entertainment Showcase del D23 il 9 agosto 2024 J.B.
Jeff Bridges

Frank/Elwood (voce)
B.M.
Bobby Moynihan

Phillips (voce)
P.L.
Phil Lamarr

Howard, (voce)

Produzione

Minions & Monsters vede la produzione di Chris Meledandri (Produzione), Bill Ryan (Produzione), Brian Lynch (Produzione esecutiva), Chris Renaud (Produzione esecutiva), Jean-Luc Florinda (Co-Produzione).

Cast Aggiuntivo

Co-regia: Patrick Delage.

Articoli

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Curiosità

• A più di dieci anni dalla loro creazione, i Minions sono diventati i personaggi animati più iconici della loro generazione. Riconosciuti e amati in tutto il mondo da fan di tutte le età, hanno contribuito a portare le franchise Cattivissimo Me e Minions di Illumination a un incasso globale di oltre 5,6 miliardi di dollari.
Minions & Monsters è diretto da Pierre Coffin, già regista dei primi tre film di Cattivissimo Me e del primo Minions
• Pierre Coffin presta inoltre la voce ai Minions fin dal loro debutto cinematografico nel 2010. 
Minions & Monsters èscritto da Brian Lynch (Minions, Pets - Vita da animali) e Pierre Coffin, ed è prodotto dal fondatore e CEO di Illumination Chris Meledandri, insieme a Bill Ryan (produttore esecutivo di Super Mario Bros. Il Film). 
• Il 7 maggio 2026, Universal Pictures Italy ha annunciato che Maccio Capatonda presta la voce italiana di Max nel film d'animazione Minions and Monsters. Max è uno stravagante regista hollywoodiano, capace di trasformare ogni set in un'esplosione di caos creativo con risultati imprevedibili, ed è al centro della folle avventura che vede i Minions conquistare Hollywood, diventare star del cinema, perdere tutto, scatenare mostri nel mondo e infine unirsi per salvare il pianeta dal disastro che loro stessi hanno provocato. 

Note di Produzione

Gli Antefatti

Grazie ai film di Illumination Cattivissimo Me e Minions, i Minions sono diventati i personaggi d'animazione più riconoscibili a livello globale, alimentando un franchise che è ad oggi la serie di film d'animazione di maggior successo della storia. Il loro fascino è immediato e universale: sono espressivi, impulsivi, profondamente leali e quasi sempre a un passo dal disastro a causa di un malinteso. Pur non parlando una lingua traducibile parola per parola, si sono sempre fatti capire attraverso i movimenti, le emozioni, i suoni e la precisa arte della comicità fisica.
Questo linguaggio comico rimane centrale in Minions & Monsters, un nuovo capitolo della saga che segue una tribù diversa di Minions nella loro eterna, impossibile missione: trovare il boss più malvagio del loro tempo da servire. Una missione che non è mai andata particolarmente bene. Nel corso della storia, questa tribù ha giurato fedeltà a una serie di capi malvagi, tra cui un ciclope, una mummia, un pirata, un antico sovrano e uno stregone, solo per vedere ogni alleanza crollare in modo eclatante. In Minions & Monsters, la loro ricerca di un nuovo capo li porta nella Hollywood degli anni '20; ma invece di trovare un altro cattivo da servire, scoprono qualcosa di molto più inaspettato: il cinema.
Per Pierre Coffin - che ha co-diretto quattro film del franchise e ha prestato la propria voce ai Minions in ogni capitolo - Minions & Monsters segna il suo debutto alla regia da solista all'interno della serie, e gli ha offerto l'opportunità di esplorare nuovi personaggi Minions da una prospettiva inedita. Il film va oltre il classico trio composto da Kevin, Stuart e Bob, per concentrarsi invece sui nuovi personaggi James e Henry, due migliori amici la cui scoperta del mondo del cinema trasforma la loro ultima disavventura in un'esperienza più personale.
L'idea è nata da Chris Meledandri, fondatore e CEO di Illumination. "Chris mi ha chiamato con l'idea di un film sui Minions che cercano di realizzare un film di mostri", racconta Coffin. "Mi è piaciuta fin da subito perché sembrava molto divertente e molto fedele alla loro natura. I Minions cercano sempre di servire i sogni altrui, mentre questa volta potevano scoprire un sogno tutto loro. Abbiamo subito pensato che ambientarla negli anni '20 avesse senso, perché il cinema era ancora agli albori. Era un mondo fatto di istinto e commedia fisica, che ci sembrava il posto perfetto in cui collocare i Minions".
Coffin ha sviluppato la sceneggiatura con Brian Lynch, già sceneggiatore di Minions e co-autore di Minions: Come Gru diventa cattivissimo. "Ho lavorato spesso con Pierre, ma questa è stata la prima volta che ho scritto qualcosa insieme a lui", dice Lynch. "Mi è piaciuto molto. Ci scambiavamo idee e poi ci mandavamo pagine di sceneggiatura, cercando di far ridere l'altro. Inoltre, ho avuto l'opportunità di scrivere un film sui Minions con i Minions come miei co-sceneggiatori. Chi altro può dire lo stesso?".
Insieme, Coffin e Lynch hanno plasmato la storia ambientandola alla Hollywood di un'epoca in cui il cinema era ancora sperimentale e ricco di possibilità. "Questo è un film molto personale per Pierre", afferma Meledandri. "Ha lavorato minuziosamente su ogni singolo fotogramma, e il suo amore per il cinema si percepisce in tutto il film. Ho sempre visto questa pellicola come una storia sulla scoperta della magia del cinema, raccontata attraverso personaggi che sembrano nati per il cinema muto. I Minions hanno sempre comunicato attraverso l'espressività e la comicità fisica, quindi calarli in quell'epoca ci ha permesso di celebrare la nascita del cinema in un modo che risultasse del tutto naturale per loro".
La trama prende forma quando i Minions finiscono accidentalmente sul set di una produzione Hollywoodiana. Quello che avrebbe dovuto essere un disastro si trasforma in un'opportunità, quando i dirigenti dello studio cinematografico guardano il girato e riconoscono qualcosa di straordinariamente magnetico in questi strambi esserini gialli. In breve tempo, i Minions vengono catapultati nel firmamento delle celebrità dopo aver recitato in una serie di film muti. "Per un breve periodo, Hollywood è il posto perfetto per loro", afferma Coffin. "I film muti si basano sul ritmo, sul movimento e sull'espressività, elementi che i Minions comprendono istintivamente. Non devono recitare battute o conoscere l'inglese. Esibendosi semplicemente, l'industria li ha immediatamente apprezzati per ciò che sanno fare meglio, portandoli a un successo straordinario".
Poi però, si passa al cinema parlato. L'avvento del sonoro cambia Hollywood quasi da un giorno all'altro, e il più grande punto di forza dei Minions diventa il loro limite principale. "Con l'arrivo del sonoro, per loro cambia tutto", racconta Coffin. "Non riescono a recitare una battuta allo stesso modo per due volte. Non sanno leggere un copione né seguire i gobbi. Non riescono a diventare professionali nel modo in cui l'industria ora richiede. Così, perdono il loro posto in quel mondo, ma James ormai si è innamorato del cinema e non intende rinunciarci".
Quest'ambizione trascina James e Henry in una nuova disavventura. Insieme a Ed, la cui amicizia completa il trio, decidono di realizzare un film sui mostri ispirato ai disegni di James. Quello che inizia come un tentativo di riconquistare il loro spazio a Hollywood si trasforma ben presto in qualcosa di molto più pericoloso. I mostri non sono più soltanto idee sulla carta, e il piccolo film che speravano avrebbe dimostrato il loro valore a Hollywood trascina i Minions in una storia che rischia di sfuggire al loro controllo.
Per Coffin, la premessa del film sui mostri affonda le radici nel fascino che da bambino provava per le creature classiche e la magia degli effetti speciali artigianali del cinema. "I film sui mostri mi hanno colpito profondamente da piccolo", confessa Coffin. "Verso i 10 anni, mi sono trasferito negli Stati Uniti e a scuola mi sentivo spaesato. Ricordo di essere andato in biblioteca alla ricerca di libri in francese e di aver trovato un volume sul trucco di Frankenstein. Non conoscevo ancora bene Frankenstein, ma quelle immagini mi hanno completamente rapito. Da lì, ho iniziato a scoprire la Mummia, Dracula, Bela Lugosi e tutti quei personaggi classici. I mostri sono diventati parte integrante del mio modo di avvicinarmi al cinema".
Questo affetto permea Minions & Monsters, un'opera che attinge al cinema dei mostri classici, richiamando al contempo il linguaggio visivo della prima Hollywood. Tra le sue numerose ispirazioni e citazioni, il film omaggia l'audacia fisica di Harold Lloyd, la precisione impassibile di Buster Keaton, la comicità espressiva di Charlie Chaplin e i cartoni animati elastici e surreali di Tex Avery. Attinge inoltre ai vari stili che hanno plasmato i film dell'epoca. "Volevamo che i riferimenti fossero sottili e parte integrante di quel mondo", spiega Coffin. "Alcuni sono diretti, ma molti riguardano più lo spirito del periodo". Potrebbe trattarsi del modo in cui una scena è illuminata, del posizionamento della macchina da presa o del ritmo di un'interpretazione. L'obiettivo è sempre stato quello di rendere naturali queste influenze, in modo che supportassero organicamente la comicità e la storia".
L'ambientazione negli anni '20 ha anche offerto ai realizzatori l'opportunità di ritrarre Hollywood in un momento di profonda trasformazione culturale e sociale. "Gli anni '20 sono stati affascinanti perché il cinema stava cambiando, così come il mondo circostante", afferma Coffin. "C'è l'entusiasmo degli studios, ma c'è anche tutto quel che accade al di fuori di essi: il proibizionismo, le proteste pubbliche e le donne che lottano per i propri diritti. Tutto ciò ha dato alla storia uno sfondo più ricco e ci ha aiutato a far sembrare Hollywood un mondo in piena transizione".
Nonostante la ricchezza dei dettagli della vecchia Hollywood, la spettacolarità dei film di mostri e i riferimenti alla storia del cinema, Minions & Monsters è in definitiva radicato sul legame di amicizia tra James, Henry ed Ed e sul semplice gesto di un gruppo di amici che cercano di creare qualcosa insieme. "Ciò che contava di più per me era l'amicizia", ​dichiara Coffin. "James ha una grande immaginazione. Ama disegnare, ama raccontare storie e, quando scopre il cinema, improvvisamente vede un modo per dare vita a quelle storie. Henry ed Ed credono in lui prima di chiunque altro, e questo gli dà il coraggio di provarci. Mi piaceva l'idea che inseguire i propri sogni sia un po' meno intimidatorio quando si hanno gli amici al proprio fianco".
Quell'idea rifletteva anche lo spirito della produzione stessa. "Minions & Monsters racconta la storia di un gruppo di amici che gira un film", racconta Lynch. "Ed era letteralmente quella la situazione anche dietro le quinte. Abbiamo lavorato tutti insieme per tanto tempo nel corso di tanti film, che mi è sembrato davvero di girare un film con i miei amici".
Le qualità che definiscono i Minions in questo capitolo sono state straordinariamente coerenti in tutta la serie. "È questo che ci ha permesso di continuare a portarli in luoghi nuovi e inaspettati", afferma Meledandri. "Li abbiamo visti nell'Inghilterra degli anni '60 e nella San Francisco degli anni '70, e ora, con questo film, entrano nella Hollywood degli albori e nel mondo dei film di mostri, ma il loro fascino resta immutato. Sono curiosi, gran lavoratori, facilmente distraibili, leali e totalmente sinceri. Non fanno mai nulla a metà. In qualunque mondo entrino, vi si abbandonano completamente, ed è per questo che la comicità funziona e perché continuano a conquistare il pubblico".
In Minions & Monsters, quella sincerità che ci è così familiare, diventa il fondamento di una storia sulla scoperta. "Per James, in particolare, i film diventano un modo per trasformare le storie della sua immaginazione in realtà", conclude Coffin. "Questo mi è sembrato significativo perché è un modo estremamente puro di concepire il cinema. James non pensa al successo o alla tecnica. Pensa alla meraviglia di vedere qualcosa che ha immaginato prendere vita e di poterlo condividere con il mondo intero".

I Personaggi

I Minions, con le voci di Pierre Coffin
Il candidato all'Oscar Pierre Coffin non solo ha contribuito a definire i Minions in qualità di filmmaker, ma anche come voce dietro il loro linguaggio infinitamente elastico. Quello che è iniziato come un esperimento intuitivo in sala di registrazione è diventato uno dei tratti distintivi più riconoscibili del franchise: un'interpretazione vocale costruita su ritmo, emozione, suono e intenzione. "Il modo in cui do' voce ai Minions è semplice e complicato allo stesso tempo", afferma Coffin. "Quando abbiamo iniziato a lavorare al primo Cattivissimo Me, non mi sono approcciato al progetto come un tecnico del suono. Ho iniziato a doppiare io stesso le voci perché non sapevamo ancora con esattezza quali dovessero essere le parole o come dovesse funzionare il linguaggio. Osservavo le espressioni dei Minions, immaginavo cosa stessero cercando di dire, alzavo il tono della mia voce e la adattavo all'animazione. Col tempo, quella è diventata la voce dei Minions".
Per Coffin, la chiave del 'Minionese' è sempre stata la chiarezza. "La cosa più importante è che il pubblico comprenda l'intenzione, senza che le parole debbano avere un senso letterale", afferma Coffin. "La melodia della voce, il ritmo, il linguaggio del corpo e la situazione devono funzionare in sinergia. Volevo che il 'Minionese' risultasse familiare senza appartenere a un paese o a una lingua specifica. Le parole possono sembrare note, ma non devono necessariamente tradursi in modo diretto. Se un Minion fa una domanda, racconta una barzelletta o dice qualcosa con assoluta sicurezza, il pubblico dovrebbe capirlo".
In Minions & Monsters, Coffin usa questo linguaggio per introdurre una nuova tribù di Minions, ognuno con un ruolo distinto nella storia e un'identità vocale leggermente diversa. Al centro ci sono James, Henry ed Ed, tre amici il cui legame diventa il fondamento emotivo del film. A contrapporsi a loro, con il suo modo di fare teso e nervoso, c'è Dick, l'autoproclamato leader della tribù nonché il Minion più determinato a mantenere tutti concentrati sulla loro missione originale: trovare un nuovo capo.

James
James è un Minion sensibile e artistico, la cui immaginazione lo distingue dal resto della tribù. Mentre gli altri Minions rimangono fedeli all'obiettivo di trovare un potente cattivo da servire, James inizia a desiderare qualcosa di diverso. Ama disegnare, ama raccontare storie e alla fine scopre un modo per dare vita ai mondi che ha in testa attraverso la realizzazione di un film. L'immaginazione di James è potente, ma non sempre utile in un modo che gli altri Minions possano comprenderla. Quando cerca di combinare i suoi impulsi creativi con la ricerca di boss malvagi da parte della tribù, i risultati sono disastrosi. Solo dopo aver scoperto il cinema, il suo senso del dovere inizia a prendere forma.

Henry
Henry è il migliore amico di James, il suo più fedele sostenitore e, per molti versi, il suo primo vero collaboratore. Se James è l'artista, Henry è colui che crede nell'artista prima di chiunque altro. Lo incoraggia, protegge la sua individualità e sceglie di stargli accanto anche quando questa scelta lo allontana dal resto della tribù. Il legame tra Henry e James si stringe dopo che quest'ultimo viene rifiutato dagli altri Minions per aver ripetutamente fatto fallire i loro tentativi di servire un nuovo capo. Invece di prendere le distanze da James, Henry compie la scelta più coraggiosa: rispettare ciò che lo rende diverso.

Ed
Ed è un Minion affettuoso e attento, il cui legame con James e Henry regala al film una delle espressioni di amicizia più peculiari. Ed è il primo Minion con problemi di udito e comunica in modo non verbale; per questo James e Henry creano un proprio sistema di segni per comunicare con lui. Quando la grande tribù dei Minions si divide, Ed rimane con James e Henry, diventando una parte fondamentale del loro tentativo di realizzare il film.

Dick
Dick è il leader della tribù, o almeno il Minion più determinato a comportarsi come tale. Dick è fedele alla classica missione dei Minions: vuole ordine, disciplina e, soprattutto, un nuovo capo malvagio, e ha pochissima pazienza per i sogni artistici di James.

Goomi, con la voce di Trey Parker
Quando James e Henry evocano un mostro dal libro degli incantesimi di uno stregone, si aspettano qualcosa di imponente, terrificante e all'altezza del film che desiderano disperatamente realizzare. Ciò che appare invece, è Goomi, con la voce di Trey Parker, una minuscola creatura verde il cui aspetto adorabile smorza immediatamente la drammaticità del suo arrivo. 
Goomi diventa presto una risorsa fondamentale quando promette a James di poter condurre i Minions dalle creature di cui ha bisogno il loro film. "Goomi dice a James di conoscere mostri grandi e spaventosi che sarebbero perfetti per il loro film, e si offre di accompagnare i Minions da loro", spiega Coffin. "Inizia così il viaggio verso un'isola che, per me, ricordava un po' l'isola di King Kong, piena di creature molto più grandi e spaventose di quanto James e Henry si aspettassero".
L'idea di Goomi è nata come una giocosa inversione dell'immaginario classico dei mostri, ispirata alle opere della leggenda dell'horror e del fantasy dei primi del Novecento, H.P. Lovecraft. "Goomi nasce dall'idea di prendere qualcosa di 'lovecraftiano', di antico e spaventoso, per renderlo minuscolo e adorabile", racconta Coffin. "Il riferimento più ovvio era Cthulhu. Alla Illumination abbiamo uno straordinario creature designer di nome François, il cui soprannome è proprio Goomi, e gli ho chiesto: 'Ti andrebbe di disegnare una versione di Cthulhu che possa essere spaventosa, ma al tempo stesso stranamente molto tenera?'. Gran parte del design dei mostri è opera sua".
Coffin vedeva in Parker l'interprete ideale per un personaggio la cui dolcezza è parte della trappola. "Volevo che Trey interpretasse Goomi perché, avevo lavorato con lui in Cattivissimo Me 3, lo trovo straordinario nell'animazione", afferma Coffin. "Capisce fino a che punto si può spingere una voce senza snaturare il personaggio. Goomi doveva sembrare gentile e affascinante all'inizio, per poi rivelare gradualmente quanto fosse in realtà manipolatore e pericoloso. Trey ha reso questa transizione naturale".
Quel contrasto si è poi riflesso nelle sessioni di registrazione di Parker con Coffin. "Pierre mi ha dato quella che potrebbe essere la direzione vocale più difficile in assoluto: far sembrare davvero carino questo minuscolo mostro simile a Cthulhu", aggiunge Parker. "È un compito arduo quando lavori con il creatore dei Minions, perché ha già stabilito il record mondiale di carineria. Presto la mia voce a parecchi personaggi di South Park, quindi la sfida per noi era trovare qualcosa di nuovo e specifico per Goomi, e che non sembrasse semplicemente un piccolo Cartman. Pierre aveva un'idea così chiara, divertente e dolce di chi fosse Goomi, ed è stato fantastico creare un altro piccolo mostro in questo mondo".

Olivia, con la voce di Allison Janney
Olivia, doppiata da Allison Janney, è la vivace guida del museo che introduce la cornice contemporanea del film, accompagnando i visitatori attraverso l'improbabile storia di come i Minions abbiano contribuito a plasmare Hollywood. "Olivia è una di quelle persone che sa esattamente quanto questa storia suoni bizzarra, eppure la racconta con assoluta convinzione", afferma la Janney. "E' questo il bello di lei. Ha la grande autorevolezza tipica di una guida museale, ma nasconde anche un pizzico di malizia, come se si divertisse a guardare le persone rendersi conto che la storia ufficiale del cinema potrebbe essere molto più strana di quanto sia stato loro insegnata".
La Janney aveva già lavorato con Coffin in Minions del 2015, dove ha prestato la propria voce a Madge Nelson. "Adoro la voce di Allison e il tocco distintivo che conferisce alle sue interpretazioni", aggiunge Coffin. "Il design di Olivia è in parte ispirato a lei, quindi il personaggio si è sviluppato attorno alla sua voce e alla sua energia".

Max, con la voce di Christoph Waltz
Max, doppiato da Christoph Waltz, è il regista il cui set cinematografico viene invaso dai Minions. Inizialmente, il loro arrivo sembra una catastrofe per Max: una scena meticolosamente allestita è stata invasa da un gruppo di inspiegabili creature gialle, e Max è certo che la sua carriera sia finita. Al contrario, la casa di produzione cinematografia intravede qualcosa di irresistibile in loro, costringendo Max a introdurre i Minions proprio in quel mondo del cinema che presto impareranno ad amare.
Per il regista Pierre Coffin, la figura di Max affonda le sue radici nei grandi cineasti europei che hanno contribuito a plasmare la Hollywood classica. "Volevo Christoph perché è un attore straordinario, ma anche perché Max si ispira ai registi tedeschi e austriaci che sono arrivati ad Hollywood e hanno contribuito a definire quell'epoca del cinema", dice Coffin. "Volevo che Max portasse con sé un po' di quella sensazione. C'è un po' di Ernst Lubitsch, un po' di Billy Wilder, quel senso di qualcuno che infonde grande eleganza, intelligenza e precisione nei film".
Quell'equilibrio era essenziale per il personaggio. "Christoph ha interpretato dei cattivi meravigliosi, ma ha anche dato vita a personaggi con un grande calore umano", afferma Coffin. "Max aveva bisogno di entrambi gli aspetti. All'inizio può sembrare difficile e severo perché i Minions hanno completamente sconvolto il suo set. Ma una volta che vede di cosa sono capaci, ne rimane affascinato e persino affezionato. Christoph ha colto magnificamente questi cambiamenti. Dona a Max autorevolezza, irritazione, fascino e affetto, a volte tutto nella stessa scena".

Dort, con la voce di Jesse Eisenberg
Mentre James, Henry ed Ed partono per girare il loro film sui mostri, il resto della tribù dei Minions, guidata da Dick, prosegue la sua missione alla ricerca di un capo malvagio. Dort, doppiato da Jesse Eisenberg, sembra essere esattamente ciò che stavano cercando: un signore alieno robotico che intende invadere la Terra e governarla con il pugno di ferro. Si presenta con l'autorevolezza, la minaccia e l'ambizione che i Minions stavano aspettando, anche se in lui c'è qualcosa che non risulta mai del tutto chiaro.
Eisenberg ha interpretato Dort mantenendo la sua performance sospesa tra una certezza meccanica e qualcosa di più chiaramente umano. "I dialoghi erano già scritti con questa formalità leggermente robotica", spiega Eisenberg. "Quindi, la domanda era: quanta umanità doveva trasparire?. Mi piaceva l'idea che potesse sembrare molto controllato e artificiale, e poi all'improvviso ci fosse una piccola esitazione nella sua voce lo rendesse meno sicuro di quanto volesse far credere a tutti".
Eisenberg è riuscito a rendere divertente questa tensione, mantenendo al contempo il mistero. "Jesse era perfetto perché riusciva a rendere Dort strano e riconoscibile allo stesso tempo", dice Coffin. "Ha capito che la voce doveva sembrare robotica e completamente sicura di sé in un momento, per poi diventare improvvisamente umana in quello successivo. Questi piccoli cambiamenti creano dubbio, ed è proprio questo dubbio a rendere Dort divertente".

Frank ed Elwood, con voce di Jeff Bridges
Frank ed Elwood, doppiati da Jeff Bridges, sono i fratelli a capo dello studio cinematografico, che tengono il futuro di Max nelle loro mani. Quando i Minions interrompono per la prima volta una delle scene di Max, il regista presume che quel disastro segnerà la fine della sua carriera. Al contrario, Frank ed Elwood intravedono qualcosa di commerciabile. Per loro, i Minions non sono un problema: sono delle star, e ben presto pretendono che i piccoli attori gialli compaiano in ogni singolo film prodotto dallo studio.
Per il regista Pierre Coffin, i due fratelli hanno offerto al film un modo per inserire Max all'interno della macchina della Hollywood degli albori. "Max deve rispondere a due produttori, i quali sono stati ispirati dai capi degli studios di quell'epoca, inclusi i fratelli Warner", spiega Coffin. "Volevo mostrare che Max è l'artista, ma lavora comunque all'interno di un business".
Bridges ha attinto alla vera storia di Hollywood per cogliere il ritmo dei due fratelli. "Ho guardato alcuni vecchi filmati di Jack Warner per farmi un'idea di quel tipo di capo di Studio", racconta Bridges. "Quegli uomini avevano un potere enorme, e c'era una vera teatralità nel loro modo di porsi. Frank ed Elwood sono divertenti perché sono fratelli, ma molto diversi tra loro. Frank è più esplosivo e impaziente, mentre Elwood è un po' più aperto e ingenuo. Insieme, creano una dinamica da poliziotto buono e poliziotto cattivo attorno a Max".
Coffin sapeva che Bridges sarebbe riuscito a far risaltare la diversità dei due fratelli senza compromettere la forza comune della loro autorevolezza. "Volevo che i due produttori avessero una chiara e distinta identità", afferma Coffin. "Frank è più duro e fumantino, mentre Elwood è più aperto e si entusiasma facilmente. Jeff ha subito capito quei ritmi. Riusciva a rendere un fratello energico e impaziente, per poi passare all'altro, più cordiale e curioso, ma altrettanto potente, in un modo completamente diverso. Vederlo interpretare quei due personaggi in contrapposizione tra loro era davvero divertente".

Debbie, con la voce di Zoey Deutch
Debbie, doppiata da Zoey Deutch,  è una suffragette brillante e vivace, il cui arrivo spinge Dort in una direzione del tutto inaspettata. Quando le loro strade si incrociano con quelle dei Minions, Debbie trova Dort stranamente amabile, anche se nessuno riesce a capire cosa sia esattamente. La sua curiosità interrompe rapidamente i piani di dominio globale di Dort il quale, non essendo abituato a essere visto con un interesse così sincero, ne rimane immediatamente invaghito.
La Deutch si è lasciata avvolgere dal calore, dalla sicurezza e dall'entusiasmo spontaneo di Debbie. "Debbie è così aperta ed entusiasta che quasi disarma Dort senza volerlo", aggiunge l'attrice. "Si avventura nel suo mondo con una curiosità del tutto genuina e, improvvisamente, il serissimo piano di Dort di conquistare il pianeta passa in secondo piano. Che lo stia sfidando o che si lasci travolgere dal romanticismo della situazione, Debbie possiede una gioia disarmante che rende tutto ciò che la circonda più divertente".

Phillips e Howard, con la voce di Bobby Moynihan e Phil Lamarr
Phillips, doppiato da Bobby Moynihan, è uno dei mostri che i Minions incontrano durante il loro viaggio. A metà tra un pesce e uno squalo, Phillips ha le dimensioni e la forma di una creatura che dovrebbe terrorizzare chiunque, sebbene la sua personalità si riveli decisamente più inaspettata. "Mi è piaciuto molto il fatto che Phillips sembri la personificazione di un incubo, eppure c'è qualcosa di stranamente allegro in lui", afferma Moynihan. "Ha un'energia unica e ho potuto improvvisare un po', il che è sempre un vantaggio nell'animazione. A volte, le cose che si provano sul momento finiscono per far emergere il vero carattere del personaggio".
Howard, doppiato da Phil LaMarr, è un'altra delle creature scoperte dai Minions. È uno strano mostro, a metà tra una stella marina e una piovra e, come Phillips, Howard è stato congelato per un motivo preciso, con tanto di cartelli di avvertimento lasciati lì per assicurarsi che nessuno lo liberi di nuovo. "A un certo punto l'umanità li ha fermati, mettendo bene in chiaro che non dovevano mai essere liberati", spiega il regista Pierre Coffin. "Questo conferisce a Phillips e Howard un'aura di pericolo prima ancora di scoprire di cosa sono capaci".
I mostri sono stati in parte ispirati da H.P. Lovecraft e dalla mitologia di strane e antichissime creature. "Lovecraft ha influenzato moltissimo questo tipo di narrazione, inclusa la serie Stranger Things", confessa Coffin. "Anche i nomi Howard e Phillips sono un esplicito omaggio a H.P. Lovecraft".
Per LaMarr, Howard richiedeva una voce in grado di dare spessore al personaggio, pur con dialoghi limitati. "Howard non parla molto, quindi ogni suono doveva avere un grande peso", spiega LaMarr. "Volevo che la voce sembrasse provenire da un luogo profondo e misterioso, come se questa creatura esistesse da molto più tempo di quanto chiunque potesse immaginare".

Riferimenti Cinematografici della Produzione

Per il regista Pierre Coffin, Minions & Monsters ha rappresentato l'opportunità di costruire una storia dei Minions direttamente nel cuore della storia del cinema. Il film è ricco di riferimenti che spaziano dal cinema delle origini alla Hollywood classica, dal cinema muto ai monster movie, fino alla storia dell'animazione; Coffin tuttavia, voleva che questi dettagli sembrassero parte integrante del mondo narrativo. "L'animazione ti dà la libertà di nascondere piccoli riferimenti ovunque", afferma Coffin. "Puoi inserire qualcosa sullo sfondo, su un cartello di scena, in un poster o nel modo stesso in cui è composta un'inquadratura. Non tutti noteranno ogni singolo riferimento, ma il bello è anche questo".

• Il film include riferimenti agli studi sul movimento di Eadweard Muybridge, ai fratelli Lumière e alle prime immagini associate alla nascita del cinema.
• Le commedie del cinema muto hanno influenzato le performance fisiche dei Minions, con omaggi a Harold Lloyd, Buster Keaton e Charlie Chaplin.
• L'umorismo slapstick ed elastico dei cartoni animati di Tex Avery ha ispirato la comicità fisica del film.
• Il film attinge alla transizione di Hollywood verso il cinema sonoro e al modo in cui questo ha cambiato la recitazione, la produzione e il divismo cinematografico.
• Coffin e la sua squadra hanno preso come modello film come Casablanca per l'illuminazione in bianco e nero, l'atmosfera, il posizionamento della telecamera e l'ambientazione d'epoca.
• Film come Cantando sotto la pioggia hanno aiutato i realizzatori a immaginare i colori, l'illuminazione e l'energia della Hollywood degli anni '20.
• Per la seconda parte del film, Coffin e il suo team si sono ispirati a classici della fantascienza e dei film di mostri, tra cui Ultimatum alla Terra, Il pianeta proibito, Fluido mortale, L'esperimento del dottor K, Gli invasori spaziali, Destinazione… Terra!, La Terra contro i dischi volanti, Cittadino dello spazio, Quando i mondi si scontrano, Plan 9 from Outer Space e Godzilla.
• I titoli fittizi dei film sono stati concepiti come battute in perfetto stile d'epoca, con il co-sceneggiatore Brian Lynch che si è ispirato ai vecchi generi hollywoodiani, tra cui western, fantascienza e film d'avventura.
• La passione di Coffin per i monster movie ha contribuito a plasmare la premessa narrativa del film, mentre la mitologia di H.P. Lovecraft, con le sue strane e antichissime creature, ha influenzato alcuni aspetti del design dei mostri.
• La scenografa Charlotte Hutchinson, veterana dei franchise di "Minions" e "Cattivissimo Me", ha supervisionato la creazione di schizzi, poster e disegni realizzati dal personaggio di James nel corso della storia.
• Gli appassionati, osservando attentamente gli sfondi e le inquadrature, potranno scovare ulteriori easter egg nascosti nell'arco del film.

La Musica

In Minions & Monsters, la musica conferisce al film gran parte della sua portata e della sua forza emotiva. Ambientato nella Hollywood degli anni '20 e nel periodo di transizione dell'industria cinematografica dal muto al sonoro, la colonna sonora doveva catturare lo slancio del cinema classico pur rimanendo saldamente ancorata al punto di vista dei Minions. Per creare quel sound, i realizzatori si sono rivolti al compositore John Powell, due volte candidato all'Oscar®, la cui lunga collaborazione con Illumination lo rendeva la scelta naturale per una colonna sonora caratterizzata da grandi emozioni, comicità audace e amore per il cinema classico.
Per il regista Pierre Coffin, la grandiosità della colonna sonora di Powell è diventata essenziale per l'effetto del film. "Eravamo d'accordo sul fatto che la colonna sonora dovesse essere il più importante e solenne possibile, perché è proprio lì che risiede la comicità", afferma Coffin. "Abbiamo questa colonna sonora imponente che racconta la storia di questi piccoli omini gialli, e il contrasto è perfetto. Qualunque cosa facesse John, rendeva tutto più divertente. Faceva sembrare l'azione più grandiosa e le emozioni più intense".
Powell ha visto nel film una rara opportunità di comporre in uno stile che i film contemporanei raramente adottano. "Nessuno mi aveva mai dato tanta libertà creativa prima di Chris e Pierre", afferma Powell. "È una sorta di lettera d'amore alla Hollywood delle origini e all'età dell'oro. Ho sempre amato molto quel tipo di musica, e avere la possibilità di comporre in quello stile è stata una gioia immensa".
Il risultato, una delle colonne sonore più ampie ed esuberanti di Powell, trae ispirazione dalla Hollywood classica, dalla scrittura orchestrale tardo-romantica, dai primi musical della MGM e dal linguaggio riccamente espressivo dell'era del cinema muto. "Gran parte della mia ispirazione è venuta da Cantando sotto la pioggia", confessa Powell. "È uno dei grandi musical della MGM, con alcuni dei più grandi arrangiatori di tutti i tempi, ed è anche un film sulla trasformazione di Hollywood negli anni '20. La musica di quel film è costruita in modo meraviglioso, ma non te ne accorgi perché sembra scorrere senza sforzo. Fluisce da una cosa all'altra, da una canzone all'altra e viceversa. L'ho sempre amata per questo".
Powell si è ispirato anche ai compositori che hanno contribuito a definire il sound di Hollywood, come Bernard Herrmann, Franz Waxman, Max Steiner e Korngold, nonché dai compositori classici che li hanno influenzati. Per Powell, tutti questi riferimenti appartenevano alla stessa tradizione musicale. "Questa colonna sonora affonda le sue radici nella tradizione romantica di fine Ottocento, in Maurice Ravel, Richard Strauss, Nikolai Rimsky-Korsakov e Alexander Borodin, per poi protendersi verso John Williams, che rappresenta il massimo della modernità tra questi riferimenti", aggiunge Powell. "Korngold era un compositore classico europeo che si trasferì a Hollywood e compose alcune delle colonne sonore più magnifiche. John Williams fu profondamente influenzato da Korngold e da quei compositori classici, quindi tutto è collegato. Per me, è stata l'opportunità di giocare in un mondo musicale che ho sempre amato".
Poiché i Minions si esprimono in un linguaggio tutto loro, Powell ha composto la colonna sonora del film dal loro punto di vista, usando la musica per guidare il pubblico attraverso le loro emozioni momento per momento. "Qualsiasi cosa provassero, quello era il punto di vista più importante", afferma Powell. "Se erano felici, malgrado le cose non andassero bene per loro, era meglio seguire le loro emozioni piuttosto che ciò che il pubblico già immaginava".
Per catturare il suono della Hollywood classica in tutta la sua pienezza, Powell ha riunito un grande ensemble musicale, prevalentemente acustico. La colonna sonora vanta la partecipazione di 150 strumentisti, tra cui una sezione d'archi di 83 elementi, una sezione di ottoni di 28 elementi, 19 fiati e sassofoni, percussioni, arpa, pianoforte, celesta, clavicembalo, banjo, balalaike, bouzouki e armonica, oltre a un coro di 65 voci. Registrata nell'ex studio della MGM, la musica porta l'ampiezza del cinema classico nel mondo dei Minions con calore, maestosità e immediatezza. "Normalmente la musica deve essere un po' più subordinata", afferma Powell. "Ma in questo caso, volevo davvero che parlasse un linguaggio tutto suo".


dal pressbook del film

Eventi

(S-D) Ed, James e Henry in Minions & Monsters
(S-D) Ed, James e Henry in Minions & Monsters
(S-D) James, Ed, Henry e Goomi in Minions & Monsters
(S-D) Dick, Ed, James, Henry Minions addizionale in Minions & Monsters
Minions & Monsters - Poster