Notte prima degli esami 3.0
Trama
Alla vigilia della maturità, un gruppo di liceali romani si ritrova a vivere la sua ultima grande avventura insieme: amori segreti, tradimenti, amicizie messe alla prova e piani disperati per ingannare la prof più temuta della scuola. Tra feste clandestine, motorini che sfrecciano nella notte e un viaggio improvvisato fino a Macerata, Giulio e i suoi amici dovranno affrontare il passaggio all'età adulta scoprendo che crescere significa anche sbagliare, perdonare e avere il coraggio di dire finalmente la verità.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Professoressa Castelli
T.C.Giulio Sabatini
Cesare
Allegra
Sole
Giulia
Alberto
Martina
Barbagallo
Teresa
Madre di Giulio
Ivan e Antonio Picchioni
Se stesso
Altro cast:
Suono di presa diretta: Alessio Costantino.
Casting Director: Marita D'Elia u.i.c.d..
Organizzatore generale: Rita Tamantini.
Produzione: Roberto Andreucci (Produzione esecutiva), Fulvio Lucisano (Produzione), Federica Lucisano (Produzione).
Articoli
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Note di Produzione
Note di Regia - Tommaso Renzoni
Tutti ricordano il proprio esame di maturità. È la linea di confine tra la giovinezza e il resto della vita, tra il mondo protetto della scuola e le incertezze del futuro. Questo film nasce dall'urgenza di raccontare cosa significhi affrontare quel rito di passaggio oggi – con tutto il carico di aspettative, paure e assurdità che si porta dietro.
Al centro della storia c'è la Generazione Z, con le sue preoccupazioni meravigliose: l'eco-ansia e le nuove forme di relazione, l'identità digitale e l'intelligenza artificiale usata come fosse il compagno di banco più preparato della classe. Temi universali e contemporanei, che rendono questo passaggio ancora più fragile, complesso – e comico.
Il cuore del film è il contrasto tra autenticità e finzione. I ragazzi creano un falso profilo online per ingannare una professoressa, e in questo gioco di specchi si riflette la domanda più urgente della loro generazione: chi siamo davvero, quando la nostra identità passa sempre attraverso un filtro? È una domanda seria, certo. Ma la risposta, nel nostro film, fa anche ridere.
Dal punto di vista visivo, ho scelto un approccio realistico e contemporaneo: ottiche larghe che richiamano l'estetica dei contenuti social e dei cellulari, un linguaggio naturale, quello vero dei ragazzi. Volevo che la macchina da presa fosse il più possibile dalla loro parte.
La commedia è il registro scelto per una ragione precisa: credo profondamente nel suo potere di affrontare temi importanti attraverso il sorriso. Il tono oscilla tra leggerezza e malinconia, tra comicità di gruppo e intimità personale. Il mio più grande desiderio è quello di far ridere lo spettatore, di farlo commuovere ma soprattutto di riconoscersi: desidero che ogni adulto riveda sé stesso alla soglia dei diciott'anni, e che ogni giovane si senta finalmente visto e compreso.
I miei riferimenti artistici spaziano dal cinema generazionale italiano di qualità – Ovosodo, Santa Maradona – alla commedia più leggera e sofisticata – Scrivimi Fermo Posta, C'è Posta per Te. Non cerco nostalgia: cerco autenticità. Uno sguardo di oggi che sappia dialogare con la tradizione.
Il messaggio del film è duplice: da un lato, l'invito a non perdere la magia irripetibile di un'età unica; dall'altro, la necessità del dialogo tra generazioni, perché le paure dell'adolescenza – anche quando cambiano forma – restano universali.
Come regista al debutto, mi riconosco profondamente in questa storia. Anch'io ho vissuto la bocciatura e so quanto possa segnare. Dirigere questo film è stato il mio stesso esame di maturità, affrontato con l'esperienza maturata scrivendo commedie e con un'unica ambizione: restituire un'opera che possa diventare uno specchio per una nuova generazione di spettatori. E magari anche per quelli che, quell'esame, pensavano di esserselo lasciato alle spalle.
Note di Sceneggiatura
Vent'anni dopo. Una frase che amo, che richiama moschettieri e infanzia.
Quando ho cominciato a scrivere il nuovo Notte prima degli esami ho capito però che dentro questi vent'anni c'è la vita intera di una generazione — e anche un pezzo importante della mia.
Mentre giravamo il primo film non immaginavamo che quei personaggi sarebbero rimasti così a lungo nel cuore degli spettatori. Che Luca Molinari, la sua maturità, le sue paure, le sue cotte, i suoi amici, sarebbero diventati per tanti spettatori la Polaroid di quell'istante in cui non sei più un ragazzo ma non sei ancora davvero un adulto.
Tornare oggi a quella storia è stato appunto come aprire una vecchia scatola di foto di famiglia, ritrovare Giorgio (che è sempre nei miei pensieri), Nicolas e Cristiana, e tutti gli altri ragazzi del mio cast meraviglioso. Mi sono accorto che i temi sono gli stessi di allora: l'amicizia, l'amore, la paura del futuro, la sensazione che tutto stia per succedere proprio in quel momento. Solo che il mondo intorno a loro è cambiato.
C'è però anche un'altra ragione per cui questo film è speciale per me. E ha a che fare con il tempo che passa, ma in un modo diverso. Ancora una volta ho scritto l'esordio di un mio collega, ma stavolta non era un mio coetaneo. Era proprio un passaggio di testimone generazionale.
Scrivere la nuova storia insieme a Tommaso Renzoni è stato divertente e istruttivo per me. Tommaso è curioso, intelligente, capace di ascoltare ma anche di portare idee nuove, energia e uno sguardo sul mondo che appartiene alla generazione di oggi.
In fondo "Notte prima degli esami" ha sempre parlato di questo. Del momento in cui qualcuno più grande ti fa capire che adesso tocca a te. È il cuore delle scene tra il terribile professor Martinelli e il povero Luca Molinari.
Il cinema popolare è semplice in fondo.
dal pressbook del film
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