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Biografia
Nato a Bucarest nel 1979, Cătălin Cristuțiu è considerato uno dei più autorevoli montatori del cinema rumeno contemporaneo. Collabora da molti anni con il regista Radu Jude, a partire dal cortometraggio The Tube with a Hat (2006), proseguendo con tutte le sue opere successive, tra cui Aferim! (Orso d'Argento per la Migliore Regia alla Berlinale 2015), Bad Luck Banging or Loony Porn (Orso d'Oro alla Berlinale 2021) e Do Not Expect Too Much from the End of the World (Premio Speciale della Giuria al Locarno Film Festival 2023).
Tra gli altri lavori che hanno segnato la sua carriera figurano:
- If I Want to Whistle, I Whistle (2009) di Florin Șerban, vincitore dell'Alfred Bauer Prize e del Gran Premio della Giuria alla Berlinale;
- Somewhere in Palilula (2012) di Silviu Purcărete;
- il documentario d'animazione Crulic – The Path to Beyond (2011), premiato al Locarno Film Festival, al CPH:DOX, all'Annecy International Animation Film Festival e allo Ji.hlava International Documentary Film Festival;
- i documentari Apocalypse on Wheels (2009), Cold Waves (2007) e Arsenie. An Amazing Afterlife (2023), diretti da Alexandru Solomon;
- Soldiers. Story from Ferentari (2017) di Ivana Mladenović, presentato al Toronto International Film Festival;
- Between Revolutions (2023) di Vlad Petri, vincitore del Premio FIPRESCI alla Berlinale. Con Mio zio Jens, Cristuțiu conferma la propria sensibilità nel costruire un racconto capace di alternare con naturalezza registri comici, drammatici e di sottile suspense, contribuendo in modo decisivo al ritmo narrativo del film.
dal pressbook di Mio Zio Jens
Notizie
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Montaggio
Cătălin Cristuțiu ha lavorato al montaggio di film tra cui- Kabul, Between Prayers (2025)
- Mio Zio Jens (2025)