Prima di Noi

Prima di Noi
Prima di Noi - Poster
Serie TV | 2025 | Italia | stagioni 1 | episodi 10 | 50 minuti
La storia della famiglia Sartori narrata attraverso gli eventi che coinvolgono tre generazioni, dal 1917 al 1978, dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche, tra due guerre mondiali, il boom e gli anni di piombo.

Prima visione italiana su Rai 1.
Prima di Noi


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Trama

Una saga famigliare che ripercorre quasi tutto il Novecento, dal 1917 al 1978, dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche, passando attraverso le due guerre mondiali, il boom economico, l'urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni, fino all'avvento della globalizzazione. E' l'affresco di un Paese e di un popolo in eterna lotta con l'eredità del passato che convive con la paura del futuro. A fare da guida sono i Sartori, la grande famiglia composta da tre generazioni di costruttori e distruttori, archetipi eterni che cercano il loro posto nel mondo e il riscatto dalla colpa di chi è venuto prima di loro. Un fardello che sembra aver lasciato in eredità solo rabbia e inquietudine, persino nei più generosi gesti d'amore. Tutto parte da Maurizio e dalla fuga dal fronte dopo la ritirata di Caporetto durante la prima guerra mondale. Una scelta che tiene segreta e che lo rende un disertore in ogni aspetto della vita. Troverà il coraggio di raccontarla soltanto a Nadia, capostipite e radice indistruttibile del nucleo familiare: una forza femminile capace di tenere insieme la fermezza degli antenati e i tentativi d'evasione dei figli, anticipando gli eventi della Storia.
 "Prima di Noi" è una serie che intreccia passato, cultura e identità, seguendo l'evoluzione della famiglia Sartori e dando voce a un Nord Italia inesplorato, affascinante e contraddittorio. Un racconto che ricostruisce un secolo che contiene tutto: la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, il viaggio e soprattutto l'amore.

Episodi

S1.E1 - Episodio 1
prima visione: 4 gennaio 2026, Rai1
1917. Maurizio Sartori trova rifugio presso il casale Tassan. Nadia, pur scoprendo che è un disertore, si innamora di lui. Decidono di nascondere la verità a tutti. Maurizio è inquieto e tormentato e in alcuni momenti una forza oscura arriva a schiacciargli pericolosamente il petto: è il Cjalcjut, uno spirito che secondo la leggenda popolare soffoca chi nella vita ha commesso gravi errori. Nadia alla fine della guerra scopre di essere incinta, ma Maurizio non regge il peso dell'evento e decide di fuggire.

S1.E2 - Episodio 2
prima visione: 4 gennaio 2026, Rai1
1919. Nadia non si rassegna all'abbandono. Dopo varie vicissitudini, i due si sposano e si trasferiscono in paese col piccolo Gabriele, dove Maurizio trova lavoro come operaio e fa amicizia con Leone. I due vengono arrestati in uno scontro con i fascisti. Interrogato dalla Polizia, Maurizio nega di essere un disertore. Nadia dà alla luce il secondo figlio, Domenico, mentre Maurizio si rifugia sempre più nell'alcol costringendo Nadia a trovare lavoro presso una famiglia. Nasce poi Renzo e otto anni dopo Domenico rischia di morire per il morso di una vipera.

S1.E3 - Episodio 3
prima visione: 11 gennaio 2026, Rai1

S1.E4 - Episodio 4
prima visione: 11 gennaio 2026, Rai1

S1.E5 - Episodio 5
prima visione: 18 gennaio 2026, Rai1

S1.E6 - Episodio 6
prima visione: 18 gennaio 2026, Rai1

S1.E7 - Episodio 7
prima visione: 25 gennaio 2026, Rai1

S1.E8 - Episodio 8
prima visione: 25 gennaio 2026, Rai1

S1.E9 - Episodio 9
prima visione: 1 febbraio 2026, Rai1

S1.E10 - Episodio 10
prima visione: 1 febbraio 2026, Rai1

Info Tecniche

Titolo italiano: Prima di Noi
Titolo originale: Prima di Noi
Numero Stagioni: 1
Numero Episodi: 10
Anno: 2025
Nazione: Italia
Durata: 50 minuti in media per episodio
Genere: Drammatico
Soggetto: Tratta dall'omonimo romanzo di Giorgio Fontana, edito da Sellerio Editore.
Produzione: Wildside, società del gruppo Fremantle, Rai Fiction (in collaborazione con), Rai Com (in associazione con), Fondazione Veneto Film Commission (con il sostegno di), FVG Film Commission - Promoturismo FVG (con il contributo di)
Distribuzione: Rai
Lingua: italiano
Formato: Colore

Dove vedere

Nota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.

Cast Artistico e Tecnico

Fotografia: Ivan Casalgrandi
Montaggio: Silvia De Rose, Valentina Girodo
Cast e Ruoli:
L.C.
Linda Caridi

Nadia Tassan
A.A.
Andrea Arcangeli

Maurizio Sartori
M.L.
Maurizio Lastrico

Gabriele (33-58 anni)
M.M.
Matteo Martari

Renzo (30-55 anni)
D.F.
Diane Fleri

Margherita (30-50 anni)
B.C.
Benedetta Cimatti

Teresa Tastelli (27-40 anni)
L.C.
Leonardo Cesaroni

Gabriele (19-26 anni)
A.B.
Alessandro Bedetti

Renzo (16-23 anni)
L.N.
Lorena Nacchia

Margherita (20-30 anni)
E.L.
Elena Lietti

Maddalena

Altro cast:
Acconciature: Massimo Allinoro.
Trucco: Marco Pompei.
Casting: Adele Gallo (u.i.c.d.), Eleonora Barbiero (u.i.c.d.), Massimiliano Pacifico (u.i.c.d.).
Casting associato: Antonella Perrucci.
Acting coach: Elena Bouryka.
Aiuto Regista: Barbara Daniele, Loredana Conte.
Fonico di Presa Diretta: Carlo Missidenti.

Produzione: Fulvio Rossi (Produzione esecutiva), Daniele Fabrizi (Produzione delegata), Saverio Guarascio (Produzione esecutiva), Mandella Quilici (Produzione esecutiva), Gianluca Mizzi (Produzione esecutiva), Giulio Luciani (Produzione per Rai), Alessandra Ottaviani (Produzione per Rai), Mario Gianani (Produzione), Sonia Rovai (Produzione).

Articoli

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Schede Personaggi

Nadia Tassan, interpretata da Linda Caridi
Cresciuta in un casale della campagna friulana insieme alla famiglia composta di sole donne perché gli uomini sono al fronte, Nadia Tassan è una sognatrice, crede in un futuro bellissimo nonostante gli orrori della prima guerra mondiale. Quando si presenta alla sua porta Maurizio Sartori, un giovane soldato stanco e affamato che dice di essersi perso tra le montagne, non può non accoglierlo. Soltanto a lei Maurizio rivela di essere un disertore e questo segreto li unirà per sempre, sancendo l'inizio di una relazione che li porterà ad avere tre figli, Gabriele, Domenico e Renzo. La loro vita insieme non sarà facile, ma Nadia è una "costruttrice" che ripete a ogni crisi la certezza che troveranno "un modo per volersi bene" e continuerà a essere profondamente innamorata di Maurizio anche quando non lo avrà più al suo fianco. Il loro è un legame indissolubile.

Maurizio Sartori, interpretato da Andrea Arcangeli 
La sera in cui arriva al casale Tassan, Maurizio Sartori porta con sé il terrore della guerra e un segreto: l'abbandono dell'Esercito Regio dopo la ritirata di Caporetto, una colpa che lo tormenterà per tutta la vita e che come un fantasma perseguiterà i figli che avrà con Nadia e anche i nipoti. Maurizio è un "distruttore" e, pur trovando conforto tra le braccia di Nadia, continuerà a sentirsi un uomo in perenne fuga da tutto, compresi i figli, troppo diversi da lui, dal lavoro che perde in continuazione per colpa del suo brutto carattere e dell'alcol, dalle battaglie politiche a cui non crede, dai compagni. Capirà troppo tardi che solo l'amore, avrebbe potuto salvare lui e la sua famiglia.

Gabriele Sartori, interpretato da Maurizio Lastrico (da adulto) / Leonardo Cesaroni (da ragazzo) 
Primogenito di Nadia e Maurizio, Gabriele è decisamente più simile alla madre. Cattolico, studioso e sognatore, si innamorerà di Margherita, conosciuta mentre presta servizio al comando militare dove la ragazza si è recata per avere notizie del fidanzato partito per la campagna di Russia. Riuscirà a diventare insegnante, come ha sempre sognato, e sarà un padre attento e premuroso per i due figli, Eloisa e Davide. Cercherà con tutte le sue forze di fare luce sulla figura del padre e su cosa era successo prima di loro.

Renzo Sartori, interpretato da Matteo Martari (da adulto) / Alessandro Bedetti (da ragazzo)
Terzogenito della famiglia Sartori, Renzo è la copia esatta di suo padre Maurizio. Scapestrato e avventuriero sin dalla tenera età, fuggirà da ogni responsabilità e vincolo famigliare, fino a quando Teresa, conosciuta a Torino, non deciderà di prendersene cura e provare a guarirne le ferite esistenziali. Da lei Renzo avrà due figli, Diana e Libero, a cui se ne aggiungerà un terzo, Luigi, concepito per errore da ragazzo e di cui allora non se ne è assunto la responsabilità. Lo conoscerà solo da adulto, in una di quelle situazioni che sembrano uno scherzo del destino.

Domenico Sartori, interpretato da Luca Di Sessa
Secondogenito di Nadia e Maurizio, Domenico è un ragazzo fragile con una carica empatica fuori dal comune. È evidente in lui, sin dall'infanzia, una forte propensione verso gli svantaggiati e una immediata sensibilità alla sofferenza altrui. Ed è con questo spirito che partirà per l'Africa durante la Seconda Guerra Mondiale, cadendo prigioniero e facendosi martire laico della violenza umana

Margherita, interpretata da Diane Fleri (da adulta) / Lorena Nacchia (da ragazza)
Disperata per le sorti di Gino, il fidanzato disperso in Russia durante la seconda guerra mondiale, Margherita piano piano si lascia catturare dalla dolcezza di Gabriele perdutamente innamorato di lei. I due si frequentano, si sposano, diventano genitori di Eloisa e Davide, lasciano il Friuli per trasferirisi a Torino. Sembrano felici, ma il ricordo di Gino tornerà a fare ombra sul loro stare insieme.

Teresa, interpretata da Benedetta Cimatti
Donna semplice ma dal gran cuore. E' la proprietaria di un'osteria alla periferia di Torino. Accoglie Renzo Sartori, affamato e senza un lavoro né una casa. Gli dà una casa in cui stare e due figli che entrambi ameranno profondamente, Diana e Libero. Farà di tutto per tenere unita la famiglia, a costo di dover sopportare e perdonare errori e tradimenti del marito.

Maddalena, interpretata da Elena Lietti
Madre di Nadia Tassan, Maddalena ha sulle sue spalle il destino del casale Tassan e della famiglia composta da quattro donne di tre generazioni diverse: la madre Gianola, lei, Nadia e sua sorella più piccola Maria. Gli uomini sono al fronte e non tutti torneranno sani e salvi a casa. Maddalena non si fiderà mai del tutto di Maurizio perché teme che il suo "sangue marcio" di disertore e traditore possa avvelenare la vita della figlia Nadia e dei futuri nipoti.

Eloisa, interpretata da Romana Maggiora Vergano
Primogenita di Gabriele e Margherita, manifesta un carattere ribelle e indipendente che negli anni 70 la spinge ad aderire al movimento anarchico. Decide poi di studiare giurisprudenza, per difendere i più deboli. Si innamorerà di Luigi sin da piccola, conosciuto a casa dello zio Gabriele, ma scopriranno entrambi che il loro è un amore impossibile.

Davide, interpretato da Lorenzo Aloi 
Secondogenito di Gabriele e Margherita, Davide ha un carattere introverso, all'apparenza impermeabile alle emozioni, probabilmente perché segnato dalla poliomelite contratta da bambino. In perenne ricerca di attenzione da parte del padre, intraprenderà la via della boxe invece di studiare e sceglierà la solitudine in campo sentimentale. L'unica persona che è sempre riuscita a capirlo e a comunicare con lui è Nadia, sua nonna, con cui ha un rapporto elettivo.

Luigi, interpretato da Andrea Palma
Figlio illegittimo di Renzo Sartori e Federica Drigo, Luigi viene cresciuto da quest'ultima e da suo marito Flaviut senza sapere chi sia il suo vero padre. Inizialmente scapestrato, Gabriele lo mette sotto la sua ala, prendendosi cura di lui e accompagnandolo negli studi fino alla laurea in Medicina. È così che Luigi conoscerà Eloisa e se ne innamorerà sin da bambino.

Flaviut, interpretato da Stefano Venturi (da adulto) / Francesco Cancellotti (ragazzo) 
E' amico dei giovani Sartori, soprattutto di Renzo, e figlio di Leone. Innamorato di Federica Drigo, la sposerà alla fine della seconda guerra mondiale senza sapere che è incinta di Renzo. Crescerà Luigi credendo sia suo figlio come gli altri nati dal suo matrimonio. Non potrà però seguirli nella loro crescita perché sbarcando il lunario con i furti trascorrerà molti anni in carcere.

Diana, interpretata da Ginevra Francesconi
Primogenita di Renzo e Teresa, Diana è una ragazza timida ma determinata. Eredita da suo nonno Maurizio il dono della voce e l'orecchio assoluto. Il suo orientamento sessuale la porterà a un duro scontro col padre.

Libero, interpretato da Luca Nozzoli
Secondogenito di Renzo e Teresa, Libero è fragile e insicuro. Prenderà sin da subito la strada della religione e si sposerà giovanissimo con Marta diventando padre della piccola Nadia, la prima della quarta generazione dei Sartori che rinnova il nome della nonna.

Marta, interpretata da Maria Vittoria Dallasta 
Conosce Libero all'oratorio. La fede e le missioni in Africa sono le sue priorità. Si sposerà con Libero e diventerà presto madre ma scoprirà che la famiglia è troppo stretta per i suoi bisogni e per il suo futuro.

Leone, interpretato da Fausto Maria Sciarappa 
Leone è l'unico amico di Maurizio, ma diversamente da lui ha degli ideali saldi e una forte fede cattolica. Salirà in montagna come partigiano e lotterà fino alla fine.

Curiosità

• Titolo annunciato dalla Rai durante la presentazione dei suoi Palinsesti Rai Stagione 2025/2025.

Note di Regia

Daniele Luchetti: Un racconto tra ricordi, fiaba e realtà
Quando ho letto prima il libro, e poi le sceneggiature di Valia Santella e Giulia Calenda tratte dal romanzo di Giulio Fontana "Prima di noi", mi sono sentito subito trasportato in qualcosa di molto familiare. 
Il racconto, visto attraverso gli occhi della montanara Nadia Tassan, interpretata da Linda Caridi, mi ha acceso mille piccoli ricordi. Dei miei nonni, dei miei genitori, di personaggi di romanzi o di film che a loro volta si ispiravano alle personali saghe e mitologie familiari. 
Il racconto di un'Italia che nel lavoro e nella fatica ha attraversato il novecento. Persone che mettevano con fatica assieme due pasti al giorno e che subivano le ingiustizie della storia: le guerre, la dittatura, la precarietà di un paese con una grande storia alle spalle ma con un presente che non prendeva mai una forma rassicurante e stabile. 
Mentre giravo era frequente che qualche persona ci avvicinasse, chiedesse cosa stavamo facendo. Mi piaceva raccontare la storia della serie, ma non appena iniziavo, ecco che partivano i ricordi: come mia nonna, come i miei nonni. Dormivamo sul pagliericcio, ci siamo trasferiti in città, pioveva in casa, non avevamo ancora l'acqua corrente, ricordo quando ci hanno messo la prima lampadina, quando sono arrivati i fascisti, quando è morto il tale in guerra, quando… 
Mi piacerebbe se dallo sguardo di Linda Caridi e di Andrea Arcangeli, che interpreta il soldato Maurizio Sartori, si riconoscessero gli sguardi di chi c'era prima di noi. Governati prima dal bisogno che dal desiderio, prima dalla paura e dalla fame che dall'amore, hanno fondato le basi di questo paese, lasciando poche tracce visibili, ma mille tracce invisibili. 
È la storia di coloro che non hanno lasciato monumenti, romanzi, canzoni, che non sopravvivono nemmeno nei ricordi ma che hanno fatto noi, e questo strano posto che chiamiamo Italia. È stato un piacere provare ad assecondare il passo popolare di questo racconto, sperando che il pubblico possa immergersi nell'alternanza delle vite e delle stagioni della storia che compongono il mosaico di queste esistenze. 
Ho lavorato con un cast meraviglioso che ha evocato certi volti di un tempo, certi atteggiamenti cercandoli dentro di loro, studiando con rispetto un mondo così lontano, cercando di farci sentire in una fiaba vera. Un racconto con una dimensione fiabesca e reale, che come nelle mitologie familiari mescoli alla verità qualche deriva fantastica che renda il dolore patito meno inspiegabile. Per me è la seconda volta con Rai 1 per una grande serie, dopo la terza stagione di L'Amica Geniale. Mi piace l'idea di collaborare a grandi affreschi che in maniera problematica e non oscura, ma, anzi, fine e popolare, ci permettano di dire: anche io, anche noi, anche loro.

Valia Santella: Una serie come una magica macchina del tempo 
La mia relazione con Prima di noi è iniziata nel 2020, quando con Giulia Calenda abbiamo iniziato a lavorare all'adattamento del romanzo di Giorgio Fontana. Man mano che scrivevamo, i personaggi del libro, e su tutti Nadia la capostipite della famiglia Sartori, diventavano sempre più vividi. Erano come dei nostri familiari, intimi, ci si svelavano davanti con le loro fragilità e le loro grandezze. 
Nella famiglia Sartori ci sono quelli che, al di là delle guerre, della fame, della povertà, continuano a costruire sempre e quelli che di fronte al dolore del mondo soccombono e finiscono per distruggere se stessi e gli altri. Due grandi tipi umani: i costruttori e i distruttori. In loro abbiamo rivisto le dinamiche delle nostre famiglie e di mille altre famiglie. 
Durante la fase di preparazione, parlando con i collaboratori più stretti e leggendo il copione con gli attori, mi sono resa conto che anche loro ritrovavano nella storia dei Sartori un pezzo della propria famiglia, frammenti di memorie a loro vicini. 
Anche nel grande lavoro di ricerca fatto con la costumista Marina Roberti e con lo scenografo Sergio Tribastone, quello che ci interessava era che la ricostruzione dell'epoca risultasse in qualche modo contemporanea a noi e non messa tra virgolette. Volevamo essere lì, negli anni cinquanta o settanta, accanto ai nostri protagonisti. Volevamo che ci parlassero. I materiali dai quali traevamo ispirazione erano archivi familiari, foto personali, finanche abiti e oggetti che provenivano dalle nostre case. 
Ho cercato questo senso di intimità e vicinanza anche nel lavoro fatto con gli attori. In qualche modo dovevamo davvero diventare una famiglia. In questo siamo stati favoriti dal fatto che all'inizio delle nostre riprese eravamo tutti in Friuli, isolati in un paesino in cui non c'era nulla, in un hotel che ospitava solo noi. Mangiavamo insieme, restavamo a leggere le scene al ristorante o semplicemente a chiacchierare, e spesso a cantare. In quei giorni si sono costruite relazioni che ci hanno sostenuto per tutta la durata delle riprese. Sul set ci portavamo dietro il senso di familiarità che costruivamo quotidianamente. 
Durante le riprese io ero sempre accanto alla macchina da presa, sempre vicina agli attori, volevo essere con loro e volevo che loro sentissero che c'ero. Con il direttore della fotografia, Ivan Casalgrande, abbiamo scelto di lavorare in modo tale che gli attori fossero sempre liberi di abitare lo spazio. La scena era tutta per loro ed Ivan, con la sua sensibilità, riusciva a cogliere sempre i momenti emotivamente più alti. Ho avuto il privilegio di lavorare con dei collaboratori e degli attori molto generosi, con i quali si è stabilito un rapporto di ascolto reciproco costante. È stato proprio questo senso di appartenenza, questa intimità, questa vicinanza nei confronti degli esseri umani (quelli che siamo e quelli che raccontiamo), a guidarmi sempre, dalla scrittura alle riprese. 
Realizzare questa serie è stato come attivare una magica macchina del tempo, capace di farci vivere la vita di quelli che sono venuti, appunto, Prima di noi.


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