Festa del Cinema di Roma 2024, il giorno di Viggo Mortensen, 'Fino alla fine' di Gabriele Muccino e 'Avetrana - Qui non è Hollywood'

The Dead Don't Hurt di Viggo Mortensen, Fino alla fine di Gabriele Muccino, Avetrana - Qui non è Hollywood, di Pippo Mezzapesa, La Valanga Azzurra di Giovanni Veronesi, Saturday Night di Jason Reitman, Arsa di Masbedo, Le Choix de Joseph Cross di Gilles Bourdos, Jazzy di Morrisa Maltz e Italo Calvino nelle città di Davide Ferrario nel programma di venerdì 18 ottobre 2024 della Festa del Cinema di Roma.
Festa del Cinema di Roma - Poster logo wide

Venerdì 18 ottobre 2024 terza giornata della 19a Festa del Cinema di Roma, con in primo piano la consegna a Viggo Mortensen del premio alla Carriera, in occasione della presentazione del suo nuovo film, The Dead Don't Hurt, da lui scritto, diretto e interpretato. Ambientato a metà Ottocento, il titolo (seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo Falling - Storia di un padre) è un raffinato western femminista, con protagonisti lo stesso Mortensen e Vicky Krieps nei panni di due immigrati che cercano di costruirsi una vita in una cittadina corrotta del Nevada. Sabato 19 ottobre, l'attore, artista, regista e produttore statunitense sarà inoltre protagonista di una Masterclass con il pubblico della Festa.

Venerdì 18 ottobre, in programma l'anteprima di Fino alla fine di Gabriele Muccino. Il regista torna al cinema con un action movie stratificato: thriller, storia d'amore, racconto di sopravvivenza e redenzione. Ambientato nell'arco di ventiquattro ore, il film è anche una riflessione sul ruolo del destino, sul passaggio all'età adulta e sul peso delle scelte, e conta su un cast internazionale guidato dalla protagonista Elena Kampouris. Ha dichiarato Muccino: "Il film è un invito a vivere senza rimorsi, a esplorare il nuovo e a sfidare il passato, offrendo una riflessione profonda e appassionata sulla vita, la libertà e l'amore".

In programma sempre venerdì anche i primi due episodi della serie Avetrana - Qui non è Hollywood, diretti da Pippo Mezzapesa (Il bene mio, Ti mangio il cuore), anche sceneggiatore con Antonella Gaeta e Davide Serino. Ogni episodio è narrato dal punto di vista di uno dei protagonisti: Sarah Scazzi, la cugina Sabrina Misseri e i genitori di lei, Michele Misseri e Cosima Serrano.

Alla Festa del Cinema di Roma anche La Valanga Azzurra di Giovanni Veronesi. Intervistando in prima persona i protagonisti di un'epoca irripetibile, il regista ne rievoca l'epica (dall'indimenticabile rivalità fra Gustav Thöni e lo svedese Ingemar Stenmark ai trionfali Giochi Olimpici del 1976 a Innsbruck), ma non dimentica i momenti più bui e cupi (fra incidenti mortali e tragedie private).

AE poi la proiezione di Saturday Night di Jason Reitman (Juno, Tra le nuvole, Ghostbusters: Legacy). Il regista ricostruisce i novanta minuti frenetici che precedono la prima puntata di uno degli show televisivi più rivoluzionari del mondo, il Saturday Night Live, andato in onda per la prima volta sulla Nbc l'11 ottobre del 1975.

Il programma delle Masterclass della Festa viene inaugurato da Dennis Lehane, scrittore autore di libri divenuti poi film come "Mystic River" ("La morte non dimentica"), portato al cinema da Clint Eastwood; "Shutter Island" ("L'isola della paura"), tradotto sul grande schermo da Martin Scorsese; "Gone, Baby, Gone" ("La casa buia") e "Live by Night" ("La legge della notte"), entrambi adattati da Ben Affleck.

Venerdì 18 ottobre 2024, in programma anche: 
Arsa, primo vero e proprio lungometraggio di finzione del duo Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), ambientato a Stromboli, già al centro di alcune loro opere e videoinstallazioni. L'opera unisce il lavoro straordinario sull'immagine con quello sulla parola (grazie alla collaborazione con lo scrittore Giorgio Vasta): un cinema che non assomiglia a nient'altro, esplorando nuovi modi di raccontare con le immagini. 
Le Choix de Joseph Cross di Gilles Bourdos (Afterwards, Renoir e Vulnerabili). Ossessionato, teso, ansiogeno, il film è il remake di Locke, la storia di una vita che si trasforma in un thriller claustrofobico, con Vincent Lindon nei panni del protagonista. 
Jazzy di Morrisa Maltz: la regista realizza un coming of age che accompagna le sue protagoniste dai sei ai dodici anni, capace di raccontare la curiosità e la fatica di crescere, senza essere mai invasivo o banale. 
Watermark di Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky, presentato nell'ambito della retrospettiva "Gocce di cinema", organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Acea. Nel programma della retrospettiva viene inoltre proiettato Lifeboat di Alfred Hitchcock.
Ricomincio da tre di Massimo Troisi in versione restaurata, in una serata proposta da ANICA e dedicata anche ad un monumento della produzione cinematografica italiana: Fulvio Lucisano
Mike di Giuseppe Bonito, miniserie in due puntate interpretata da Elia Nuzzolo e Claudio Gioé, rispettivamente nei panni del giovane e del maturo Mike Bongiorno. Strutturato in flashback che ricostruiscono all'indietro la vita del presentatore – dall'infanzia newyorkese alla guerra vissuta in Italia ai successivi sviluppi della sua carriera – il racconto approfondisce anche gli aspetti meno noti del suo carattere e della sua vita privata.
Ferrari: Fury & the Monster di Steve Hoover, documentario che, attraverso materiali d'epoca e nuove interviste, rievoca la storia di un autentico mito senza tempo come la Ferrari, stagliatosi indelebilmente nell'immaginario collettivo. 
L'isola della cura, documentario diretto da Alex Grazioli che ricostruisce la storia millenaria dell'Isola Tiberina, con interventi di Giuseppe Fiorello, lo storico dell'arte Filippo Cosmelli, l'architetta Ilaria Delsere e padre Raphael Barbato. 
Italo Calvino nelle città di Davide Ferrario, un omaggio ad uno dei protagonisti della cultura italiana, con Violante Placido nel ruolo della musa calviniana e Valerio Mastandrea, Filippo Scotti e Alessandro Vassallo come alter ego dello scrittore.

Venerdì 18 ottobre, il programma della Casa del Cinema viene inaugurato dall'incontro a ingresso gratuito con Renato Casaro, a cura di Gian Luca Farinelli: il cartellonista che ha reso grande il cinema ripercorre con la platea la sua carriera di illustratore. L'evento si svolge in occasione della mostra "L'uomo che ha disegnato il cinema" (15-27 ottobre Casa del Cinema). 
Il programma dei documentari della sezione Storia del Cinema ospita la proiezione di L'Homosexualité au cinéma, les chemins de la victoire di Sonia Medina: la regista, ospite per introdurre la proiezione, affronta il tema della rappresentazione dell'omosessualità nel cinema, interrogandosi sui motivi per i quali quest'arte nata per raccontare la modernità si è ritrovata prigioniera del moralismo. 
Infine, C'era una volta Napoli, documentario on the road, sgangherato e divertente, che vede protagonista una "strana coppia": il produttore, regista, sceneggiatore e interprete, Ciro Ippolito, e il critico Marco Giusti, protagonisti di un incontro prima della proiezione. I due in sala anche per presentare la versione restaurata di Arrapaho di Ciro Ippolito.