Ricchi... da morire - Delitti in famiglia, la recensione

La black comedy 'Ricchi... da morire - Delitti in famiglia' di John Patton Ford con Glen Powell si regge su una solida sceneggiatura, ricca di black humor e azione, che non annoiano mai lo spettatore. Forse a tratti un po' monocorde e meno pungente, ma che intrattiene.
Ricchi... da morire - Delitti in famiglia - Immagine dal set
[credit: Ilze Kitshoff/Studiocanal]

Ricchi... da morire - Delitti in famiglia è una black comedy scritta e diretta da John Patton Ford, ispirata al film del 1949 Sangue blu di Robert Hammer, ed interpretata da Glen Powell, Margaret Qualley, Bill Camp, Jessica Henwick ed Ed Harris. Protagonista assoluto del film è Becket Redfellow (Glen Powell), un uomo condannato alla pena capitale per omicidio che decide di raccontare la sua versione dei fatti accaduti durante la confessione al prete prima dell'attesa esecuzione. Becket è uno degli eredi di una famiglia molto facoltosa ma cresce lontano da essa perché la madre è stata ripudiata dal padre, Whitelaw Redfellow (Ed Harris), quando ha scoperto di essere incinta e ha deciso di tenere il bambino. Così il ragazzo cresce nella povertà solo con la madre, finché essa non muore a causa di una malattia, lasciandolo con un'ultima promessa da mantenere: deve lottare per ottenere ciò che gli spetta di diritto. Decide così di architettare un piano per potersi liberare di tutti i parenti che hanno accesso all'eredità famigliare, così da rimanere l'unico edere possibile.

Il film si regge su una solida sceneggiatura, ricca di black humor e azione, che non annoiano mai lo spettatore. Tutto il film è in flashback, dalla nascita di Becket, continuando con la sua crescita e la sua scalata al successo, fino ad arrivare al presente, con lui in prigione che aspetta di essere giustiziato. Si arriva al finale e a scoprire realmente cosa è accaduto attraverso omicidi, dalle realizzazioni sempre molto pensate, incontri, funerali e sparatorie, tutto portato avanti dalla bravura di Glen Powell, sempre più protagonista di commedie esilaranti e divertenti, ruolo che gli calza a pennello e che sempre piacergli sempre molto, dopo i successi di film come Hit Man e serie come Chad Powers, dove può dare sfogo al suo talento camaleontico e istrionico. Ricchi...da Morire sfodera un cast ottimo, una sceneggiatura da commedia nera che funziona, forse a tratti un po' monocorde e meno pungente, ma che intrattiene. Non è sicuramente un film indimenticabile ma resta una visione carina, che svolge bene il suo ruolo all'interno del genere a cui appartiene.