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Magna Graecia Film Festival

Magna Graecia Film Festival 2025

Magna Graecia Film Festival 2025
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Rassegna cinematografica
Anno: < 2025
Edizione: 22
Quando: da fino a
Dove: Soverato, Catanzaro, Italia
Nazione: Italia


Si è tenuta dal 26 luglio al 2 agosto 2025 la 22a edizione del Magna Graecia Film Festival (MGFF), ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, che ha proposto una settimana di proiezioni, incontri, performance musicali, talk su politica e salute e che hanno portato a Soverato nomi del panorama nazionale ed internazionale. Dopo la Colonna d'oro consegnata al Premio Oscar Francis Ford Coppola in occasione della proiezione del suo film Megalopolis e la sua conversazione interattiva con i ragazzi intitolata "How To Change Our Future", tante le star che hanno partecipato a questa edizione e premiate con la Colonna d'Oro: Toni Servillo, Margherita Buy, Kim Rossi Stuart, Gianni Canova, Giancarlo Esposito e per ultima Serena Rossi sono stati protagonisti sul palco con conversazioni d'autore moderate da Fabrizio Corallo, Antonio Capellupo e Silvia Bizio. A condurre le serate Carolina Di Domenico e Marco Maccarini. Il premio Colonna d'Oro anche per Nicola Claudio (Presidente di Rai Cinema), il giornalista Guido Talarico, l'attore napoletano Peppe Lanzetta e il produttore Nicola Giuliano (Indigo Film). All'Ambassador di quest'anno Denise Capezza, a Maria Pia Ammirati direttrice di Rai Fiction, alla conduttrice radiofonica Francesca Manzini, alle attrici Barbara Chichiarelli e Ester Pantano è stato consegnato il Premio Ippocampo d'oro. Premio Rivelazione all'attore sardo Andrea Arru.

Il MGFF 2025, ha proposto un programma di eventi e proiezioni cinematografiche nell'ambito dei concorsi dedicati alle sezioni di opere prime e seconde italiane e documentari, curate da Antonio Capellupo, e delle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile dei talent internazionali. Novità di quest'anno l'aggiunta di una sezione diretta da Jacopo Curcio e Luca Capacchione, in collaborazione con il Picentia Short Film Festival, con la proposizione di una selezione dei migliori esordi nel cortometraggio.

Quest'anno, due i nuovi progetti tematici Magna Graecia Politics e Magna Graecia Salute
Il primo nasce con l'obiettivo di dare voce alle grandi personalità del panorama politico e istituzionale nazionale, fuori dai palazzi, riscoprendo e valorizzando la funzione autentica della politica come spazio ideale in cui le diverse idee e posizioni trovano una sintesi. Curato da Tommaso Labate, il progetto ha avuto come ospiti di talk la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (29 Luglio), i il ministro degli Affari esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani (1 Agosto) e, in conclusione, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. 
In un tempo in cui la salute pubblica è sempre più al centro delle sfide sociali, economiche e culturali dell'Italia, il Magna Graecia Salute è pensata per mettere in dialogo medicina, prevenzione, ricerca scientifica e partecipazione attiva dei cittadini. Curato dall'oncologo prof. Francesco Cognetti, il progetto in questa prima edizione ha proposto due focus con un'attenzione particolare alla prevenzione primaria e secondaria, tra screening, diagnosi precoce e stili di vita.

I premi della 22a edizione del MGFF

La Giuria delle opere prime e seconde italiane, presieduta dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone e composta dalla regista Giorgia Farina, dall'attrice Ester Pantano, dal critico cinematografico Gianni Canova e dall'attore Alessio Lapice ha decretato i seguenti vincitori:

Miglior Opera Prima e Seconda Italiana: Familia di Francesco Costabile, con la seguente motivazione:

Per la capacità di raccontare una storia con rigore e intensità, senza mai cedere alla retorica. Un film che scava nel cuore oscuro della famiglia, con uno sguardo lucido e necessario, sorretto da interpretazioni potenti e da una regia che dà forma alla tensione quotidiana con pudore e precisione.

Miglior Regia a Gianluca Jodice per La Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, con la seguente motivazione:

Per aver raccontato la fine di Maria Antonietta con uno sguardo personale, rigoroso e mai scontato. Jodice usa la regia per costruire un film che cambia stile visivo man mano che tutto intorno si sgretola: ordine, potere, identità. Con scelte precise – dai movimenti di macchina all'uso dello spazio – trasforma una storia storica in qualcosa di attuale e intimo. Non cerca l'effetto, ma la verità. La sua regia non guida solo il film, ma lo plasma. Ed è questo che fa la differenza.

Menzione Speciale Opera Prima e Seconda Italiana a Nero di Giovanni Esposito, con la seguente motivazione:

Per aver saputo raccontare con autenticità e rigore una storia disperata e profondamente umana. Nero è un'opera prima che colpisce per il coraggio con cui intreccia realismo e simbolismo, pietà e violenza, senza mai cadere nel compiacimento né nella retorica.

Miglior Sceneggiatura a Nonostante di Valerio Mastandrea e Enrico Audenino, con la seguente motivazione:

Per aver scritto una storia che osa: sospesa tra vita e morte, reale e surreale, affronta il dolore con ironia e leggerezza, senza perdere mai profondità. Una sceneggiatura che parla dell'amore, della memoria e di ciò che resta, nonostante tutto.

Miglior Attore a Yuri Tuci per La vita da grandi, con la seguente motivazione:

Per aver portato sullo schermo un ragazzo autistico con autenticità e forza emotiva, senza mai forzare l'emozione. Con uno sguardo, una pausa, un silenzio, Yuri racconta molto più di quel che dice. La sua interpretazione arriva dritta al cuore e non si dimentica.

Miglior Attrice a Barbara Ronchi per Familia, con la seguente motivazione:

Per la forza silenziosa con cui incarna una madre segnata dalla violenza ma ancora capace di proteggere e sperare. Ronchi dà vita a una donna che vive ogni gesto con esitazione e coraggio, consegnandoci una fragilità che diventa resistenza. La sua interpretazione è un dolore muto che esplode nel cuore dello spettatore, incollandosi alla memoria.

Premio Giuseppe Petitto a Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, con la seguente motivazione:

Per essersi fatto amare dal grande pubblico e aver dato la possibilità alle storie invisibili o troppo poco raccontate di avere voce, parole e colore scelto, non imposto. Per la verità con cui ha saputo raccontare tutto quello che a volte per vergogna ci obbliga ad essere diversi da ció che siamo, per il coraggio.
Un film che indaga le incertezze e i dubbi non solo del protagonista ma delle dinamiche familiari.

La giuria della sezione documentari presieduta da Francesco Frangipane, con i giovani dell'associazione Jump e Spazioscenico, ha decretato il Miglior Documentario a No more trouble: Cosa rimane di una tempesta di Tommaso Romanelli, con la seguente motivazione:

Un documentario che ha il merito di non indagare sulle cause o sulle responsabilità di un evento tragico, ma di restituirci l'amore e la passione di un uomo per il mare e la navigazione. Ma soprattutto l'amore e la passione di un figlio, che cerca, in un viaggio intimo e profondo, di ricostruire la figura di un padre che non ha mai conosciuto. E il regista Tommaso Romanelli, mantenendo uno sguardo lucido ed oggettivo, senza giudizio né retorica, lo fa con un garbo e una grazia fuori dal comune.

La giuria delle opere prime e seconde internazionali, presieduta da Ivan Carlei insieme a Domenico Vacca e Rocio Munoz Morales, ha assegnato il premio Miglior Opera Internazionale a Il Mohicano di Frédéric Farrucci, con la seguente motivazione:

Farrucci riesce abilmente a coniugare la forza del Western e la tensione del Noir tra atmosfere e crudo realismo, che restituiscono un racconto visivo essenziale, autentico e suggestivo. Un film commovente e toccante che ha il merito di trasformare una vicenda locale in una tragedia universale ponendoci davanti a riflessioni estremamente attuali sulla conservazione della terra, sui legami collettivi, sulla forza del dissenso.

Menzione Speciale Opera Internazionale a Enric Auquer per Il maestro che promise il mare di Patricia Font, con la seguente motivazione:

Enric Auquer incarna con luminosa autenticità, delicatezza e intensa forza morale il ruolo di Antoni Benaiges, il maestro idealista che, con una profonda passione pedagogica, trasforma l'insegnamento in un atto rivoluzionario. 
La sua luminosa prova d'attore, che unisce rigore emotivo e vibrante umanità, è il punto più alto del film.

Durante la settimana, Chiamamifaro, Camilway, Chiara Galiazzo e Kaze si sono esibiti in performance musicali. Per la serata finale, Serena Rossi ha cantato dal vivo il brano tratto dal film "Il treno dei bambini" da lei interpretato.

Spazio anche per la terza edizione del Magna Graecia Food Feast, la vetrina dedicata all'enogastronomia calabrese d'eccellenza, promossa in collaborazione con l'ARSAC e il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.

Il MGFF ha ospitato ogni giorno il progetto realizzato dalla Regione Calabria – Dipartimento Turismo, Fondazione Calabria Film Commission e prodotto da Rai Com. Due programmi di Rai Radio2, in diretta dalla sede della Lega Navale di Soverato, con ospiti del mondo del cinema che hanno partecipato al Festival, ma anche rappresentanti delle istituzioni di promozione del turismo regionale. Alle 10.30 Radio2 Estate, condotto da Carolina Di Domenico e Pierluca Mariti e dalle 12 alle 13.30 Non è un Paese per giovani, condotto da Tommaso Labate e Massimo Cervelli. Ogni sera, poi, sul palco di Radio2 si è acceso il talk "La Calabria a 5 Sensi", con dibattiti in compagnia di ospiti.

Schede correlate

Premi

Miglior Opera Prima e Seconda Italiana

Familia, regia di Francesco Costabile

Miglior Regia

Gianluca Jodice per Le Déluge: Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (Le Déluge)

Menzione Speciale Opera Prima e Seconda Italiana

Nero, regia di Giovanni Esposito

Miglior Sceneggiatura

Nonostante, regia di Valerio Mastandrea, Enrico Audenino

Miglior Attore

Yuri Tuci per La Vita da Grandi

Miglior Attrice

Barbara Ronchi per Familia

Premio Giuseppe Petitto

Il Ragazzo Dai Pantaloni Rosa, regia di Margherita Ferri

Miglior Documentario

No more trouble: Cosa rimane di una tempesta, regia di Tommaso Romanelli

Miglior Opera Internazionale

Il Mohicano (Le mohican), regia di Frédéric Farrucci

Menzione Speciale Opera Internazionale

Enric Auquer per Il maestro che promise il mare (El maestro que prometió el mar), regia di Patricia Font

Colonna d'oro

Toni Servillo
Margherita Buy
Kim Rossi Stuart
Gianni Canova
Giancarlo Esposito
Serena Rossi

Premio Ippocampo d'oro

Francesca Manzini
Barbara Chichiarelli
Ester Pantano

Premio Rivelazione

Andrea Arru

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Sezioni

Opere Prime e Seconde Italiane

Le Déluge: Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (Le Déluge), regia di Gianluca Jodice
Familia, regia di Francesco Costabile
Nonostante, regia di Valerio Mastandrea
Il Ragazzo Dai Pantaloni Rosa, regia di Margherita Ferri
La Vita da Grandi, regia di Greta Scarano
E se mio padre, regia di Sole Tonnini
Nero, regia di Giovanni Esposito

Opere Prime e Seconde Documentari

No More Trouble - Cosa rimane di una tempesta, regia di Tommaso Romanelli
Real, regia di Adele Tulli
Si Dice Di Me, regia di Isabella Mari
Piena Di Grazia, regia di Andrée Lucini
Che verso fa il pesce spada?, regia di Giacomo Triglia

Opere Prime e Seconde Internazionali

Il maestro che promise il mare (El maestro que prometió el mar), regia di Patricia Font
Il Mohicano (Le mohican), regia di Frédéric Farrucci
FLOW - Un mondo da salvare (FLOW), regia di Gints Zilbalodis
Puan - Il Professore, regia di María Alché, Benjamín Naishtat
Un Messicano Sulla Luna, regia di Cecilia Guerriero, José Luis Yanes

Sguardi di Calabria

Il Cammino - Viaggio In Calabria, regia di Mattia Leonardo De Blasi
Gelsomino È Donna, regia di Polo Scolastico 'Dea Persefone Zanotti Bianco'
La Colonna, regia di Antonio Cofano

Extra

Er, Ironia E Poesia, regia di Leonardo Metalli | Speciale TG1
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